Fondata a Roma nel 1658, si dice l’otto di dicembre, deve il suo nome all'esaltazione del laicissimo concetto socratico del non sapere: quel processo infinito della ragione che accompagna l’evoluzione del pensiero durante l’intero percorso dell’esistenza umana.
Gli studiosi che la crearono le impressero quello spregiudicato carattere culturale e scientifico che coraggiosamente trovò cardine prima nell’alfabetizzazione dei poveri, nel dibattito sulle teorie del Galilei e in seguito nella democrazia espressa dalla Rivoluzione francese. Nel corso dei secoli, in una Roma, solo apparentemente, distratta e sonnacchiosa non ha mai cessato la sua attività di cultura e di ricerca, e  in omaggio al suo nome, di provocazione.

Subì più volte persecuzioni, non solo culturali, durante passaggi delicati come la prima e la seconda Repubblica romana. Dal 1658, grazie a un gruppo di valenti accademici diretti da oltre duecento principi continua la sua attività, sia editoriale attraverso la pubblicazione di diverse collane di libri (Germogli, Quaderni, Saggi) che operativa con la promozione e la difesa dei diritti dell'uomo anche attraverso l'attuazione di programmi di alfabetizzazione e iniziazione ai più vari campi dello scibile: musica, arte, e più recentemente informatica, italiano per extracomunitari e economia familiare - lotta all’usura.

Tre le adunanze periodiche solenni e pubbliche, a date fisse - 10 dicembre, 25 marzo e 8 settembre.

insegna

La nostra insegna seicentesca, conservata nell’Aula Magna del Collegio Nazareno - Roma.